Azienda Agricola Puleo

Per l’Azienda Agricola Puleo la cura di ogni particolare è la regola.

Per questo metodi tramandati nel corso dei secoli sono affiancati da tecnologie all’avanguardia.

I vigneti vengono monitorati da esperti agronomi durante tutte le fasi di maturazione dell’uva fino
a determinare il giusto periodo di vendemmia.

L’uva, rigorosamente selezionata, viene raccolta manualmente e subito trasportata in cantina.

I vini vengono ottenuti attraverso processi eno-tecnologici affidati alle sapienti cure dell’enologo Davide Puleo e rappresentano la sintesi di cultura tradizionale, assidua sperimentazione e ricerca.

Azienda Agricola Puleo

Lavoriamo sodo per produrre vini pregiati in grado di arricchire il gusto e l'anima.

Storia

Più di cent’anni fa coltivavamo in c/da Maragani le nostre vigne, allora come oggi le varietà più diffuse in azienda erano il Catarratto, il Nero d’Avola, il Moscato, il Grillo. L’ottimo vino che se ne produceva veniva per lo più venduto sfuso in zona e nelle province limitrofe.

Davide Puleo raccogliendo l’eredita della sua famiglia, decide di impiegare la sua esperienza di enologo, maturata in anni di lavoro e dedizione per il vino e per le vigne, ridando lustro all’azienda e continuando peraltro l’opera di ringiovanimento dei vigneti e della cantina iniziata dal padre.

L’azienda agricola in contrada Maragani nell’agro di Sciacca oggi si estende per 50 ha circa.

Mission

E’ grazie alla solerzia e all’impegno dei produttori locali, volte a migliorare continuamente la qualità delle proprie uve, che sono state selezionate le migliori cultivar autoctone e internazionali quali Chardonnay, Grillo, Inzolia, Catarratto e Moscato per i bianchi, Nero d’Avola, Nerello Cappuccio e Syrah per i rossi.

La passione per il nostro territorio, unita alla cultura centenaria ci spingono ad un continuo miglioramento che ha come obiettivo l’offerta di prodotti di qualità, capaci di coniugare l’innovazione
con il rispetto della più genuina tradizione rurale.

La vecchia ‘un voli jocu: voli pani, vinu e focu”.